Quando un’architettura è felice? Quando è abitata felicemente dai suoi abitanti.

L’architettura nasce prima come riparo e quindi come casa. Luogo caldo e accogliente che abbatte le distanze, e trasforma lo spazio in un momento fisico da condividere e in cui sentirsi protetti.

Poi le case divennero città e le città, metropoli. La felicità si fa allora chimera da cercare con fatica o da nascondere agli altri per paura di perderla immediatamente.

In un mondo che erige muri sempre più alti, l’architettura ha il dovere e la responsabilità di creare luoghi che riducono le diffidenze e differenze.

Preparatevi a un viaggio nelle storie di opere architettoniche “felici”, pensate da grandi maestri spesso considerati minori perché visionari nel loro modo di sognare e progettare il mondo.
Un viaggio fatto ad altezza di bambino, del suo stupore e della sua curiosità, futuro abitante e costruttore di futuri migliori di quello che attraversiamo oggi.

Titolo: Architettura della felicità
Autori: Studio TAMassociati – Raul Pantaleo, Marta Gerardi e Luca Molinari
Caratteristiche: 168 pp. col., brossura con alette
ISBN: 978883314055

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