>> "OGNI ISTITUZIONE HA UN VOLTO.
Pensare una nuova sede per Banca Popolare Etica ha significato immaginare un volto che la rappresenti e che ne diffonda i valori.
È stato un lavoro diretto all'esterno (i soci attuali e futuri, le altre istituzioni con cui BPE si relaziona), ma con importanti riflessi anche al proprio interno (le persone che per BPE operano e lavorano).
È stata una scelta non indifferente: una scelta che ha comunicato esattamente il modo e la posizione in cui BPE si colloca nel complesso mondo della finanza e dell'economia sociale, ma non solo.
Un edificio, infatti, si relaziona con un luogo, con la sua storia, con l'ambiente che lo circonda, e può influenzare profondamente il contesto in cui si colloca.
Non si è trattato soltanto di una questione di immagine (ad es. un palazzo neoclassico, un opificio di archeologia industriale, o un edificio hi-tech in vetro - con l'insieme di suggestioni e simboli che ognuna di queste figure evoca), ma di un complesso di scelte che hanno coinvolto i materiali costruttivi (bio-compatibili, ecologici, riciclabili), i sistemi tecnologici (a basso livello di dispersione e consumo energetico e con energia da fonti rinnovabili), le modalità di gestione (costi di esercizio e flessibilità d'uso).
È un principio del costruire e dell'abitare che ha posto in primo piano l'uomo e l'equilibrio con quell'ambiente che condivide con altri umani e non-umani.

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