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Quali forme può assumere la nonviolenza:
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azione
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atteggiamento
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- Responsabilità del giudizio
- Individuazione di una soglia di inaccettabilità e di intervento (sofferenza come metro: Inviolabilità dell'individuo come metro?)
- Non solo passività, cioè non conflittualità
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- Confronto
- Rispetto delle diversità
- Mediazione riconosciuta e riconoscibile
- Sforzo di comprensione
- Dialogo
- Apertura
- Beneficio del dubbio
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Quali forme può assumere la violenza:
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azione
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atteggiamento
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- Sofferenza subita
- Sofferenza scelta (?)
- Violazione di un corpo
- Violazione di una mente (umiliazione, ignoranza, linguaggio)
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- Sopraffazione
- Passività ® complicità
- Non mediazione
- Non dialogo
- Spreco
- Filtro conoscenza
- Insicurezza, paura
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Nodo culturale
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- Relatività del concetto di violenza
- Relatività del giudizio
- Beneficio del dubbio
- Rispetto di una cultura diversa
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Responsabilità del giudizioIndividuazione di una soglia di inaccettabilità Soglia inviolabilità del corpo, della mente, rispetto dell'ambiente Responsabilità dell'azione con metodi non violenti No indifferenza |
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Violenza nella realtà quotidiana: confine
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| Recinto sacro: prima forma architettonica Funzione protettiva dell'io, istinto di preservazione, rispetto del singolo Soglia, passaggio Recinto permette l'instaurarsi di una relazione |
Strumento di distinzione Strumento gerarchico Non accessibile Non permeabile Esclude, seleziona, discriminaInvisibile: non luoghi, linguaggio, immagine, atteggiamento,ignoranza Limite Può derivare dalla paura |
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Violenza nella realtà quotidiana: centro commerciale
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| Servizio utileSpazio funzionale Individuo è libero di scegliere se frequentarlo Espressione del nostro sistema economico Risposta alle nostre nuove abitudini ed esigenze, il suo successo lo dimostra |
Luogo progettato con finalità economiche Luogo progettato senza considerare i bisogni dell'individuo (lavoratore, cliente) Luogo brutto Espressione del nostro sistema economico Luogo che da illusione di essere pubblico ma non lo è Luogo discriminante (zingari) Luogo disorientante per interesse |
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Violenza nella realtà quotidiana: cubo di Venezia
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| È architettura È ricerca estetica Risponde ad un nuovo modo di
lavorare
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Non rispetta i bisogni naturali del lavoratore Pone il principio estetica al di sopra del rispetto dell'individua |
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Violenza nella progettazione
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| Atto progettuale è violento in se stesso: contiene una componente distruttiva (modifica di un equilibrio, decisione arbitraria
Se è un individuo a scegliere per gli altri, imposizione arbitraria di un singolo
Se privilegia principi diversi e contrastanti con quello del rispetto dell'individuo e dell'ambiente ( principio economico, principio estetico fine a sé stesso, principio tecnologico)
Se stabilisce gerarchie ed è espressione di potere
Se non permette di conoscere, di esperire, di essere letto e capito
Se limita la libertà di scelta
Se impedisce mobilità, accesso, fruizione, comunicazione
Se suscita disagio facendo uso della grande scala
Se comporta sprechi
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| La violenza di un progetto è inevitabile ma non lo rende sbagliato |
Un progetto se non rispetta l'individuo e l'ambiente è violento e sbagliato |